Alberto Cappellari’s Weblog


MEGLIO UN UOVO DOMANI CHE UNA GALLINA OGGI SOPRATTUTTO SE NON HAI MAI PROVATO A PRENDERE IL PENNUTO…

da http://osservatorioiwol.wordpress.com

Con questo post inizia un percorso di approfondimento tra le indagini che il nostro osservatorio svolge per sondare le dimensioni economiche e sociali della Russia e degli altri paesi dell’Est europeo. Attraverso la prima ricerca, “Le eccellenze del Made in Italy in Russia”, abbiamo voluto esplorare i gusti e le tendenze del consumatore russo rispetto alle principali traiettorie dell’export italiano. Ci siamo avviati così in un viaggio, con gli occhi dei cittadini russi, tra turismo nel Bel Paese, gastronomia, vino, moda. Un tema che mi ha suscitato particolare curiosità è quello delle fonti informative nella scelta della meta turistica in Italia: dai risultati dell’indagine risulta che ben il 45,7% degli intervistati (che stavano per intraprendere un viaggio in Italia), ha utilizzato Internet per raccogliere informazioni, superando di gran lunga il passaparola, il ricorso alle aziende di promozione turistica italiane, e la pubblicità tradizionale.

 

Se consideriamo che nel 2010 il bacino di utenti russi che giornalmente utilizzava internet superava i 21 milioni e che in un intervallo di sei mesi erano quasi 40 milioni di utenti unici che a vario titolo accedevano alla rete (indagine di MForum Analytics), si comprende il potenziale di Internet e degli strumenti del web 2.0. Per avere un’idea delle dimensioni di tale bacino, si pensi che in Italia, in base ai dati Nielsen di novembre 2010, gli utenti internet giornalieri erano circa 12,5 milioni. E ora la sorpresa: il social network in Russia parla due lingue: da un lato inglese su facebook, dall’altro russo attraverso Vkontakte, che dagli Urali al Pacifico la fa da padrone: ad oggi il network conta circa 109 milioni di utenti, in gran parte Russi (81 milioni). Questi dati posizionano Vkontakte al secondo posto nel ranking di traffico nazionale, contro il decimo posto di facebook che in Russia raggiunge circa 1,5 milioni di utenti (fonte Alexa.com). In ottica di social networking: accontentarsi dell’uovo di facebook o mettersi all’inseguimento della gallina? E se l’uovo poi diventasse una gallina? Che fare? Una grossa barriera al raggiungimento del mercato russo attraverso internet, sono i portali d’entrata: in Russia la lingua non è l’unica discriminante, lo sono anche l’alfabeto cirillico e la cultura evolutasi in secoli di storia e letteratura autoctone. Questo significa che, per raggiungere il prezioso audience russo, oggi esiste una grande opportunità offerta dai social network ma si rende anche necessario intraprendere un viaggio alla scoperta di un nuovo continente non solo virtuale. L’esplorazione, qualunque essa sia, richiede sempre attenzione e una sottile cieca fiducia che affonda le radici in un terreno dove vision e abbandono ai segnali deboli si fondono… Questo movimento mi riporta alla mente un modello molto affascinante: la teoria U di O.Scharmer che introduce il concetto di “presencing”, neologismo formato da presence (presenza) e sensing (percezione). Essa è un modello per descrivere il cambiamento al nuovo attraverso la percezione del “futuro emergente” piuttosto che attraverso l’esperienza passata. Affinché ciò si realizzi un percorso individuale o di gruppo dovrebbe svilupparsi in tre fasi: 1. open mind, cioè l’osservazione della realtà con occhi nuovi, rinunciando ai modelli del passato; 2. open heart, cioè la capacità di entrare in empatia con gli altri per vedere e sentire il mondo attraverso gli occhi del nostro prossimo; 3. open will, l’”intelligenza spirituale”, l’allineamento necessario per generare un proposito collettivo, in vista di risultati di eccellenza: in altre parole: il fare che trasforma la visione del futuro in risultati concreti attraverso azioni successive e condivise. Per essere concreti servono metodo, occhi nuovi e volontà di provale le scarpe di qualcun altro: chiedere, informarsi, intervistare, scoprire, esperienziare, assimilare, lasciarsi andare, trasformare … e allora la gallina magicamente finisce tra le mani di chi riesce per un attimo ad anticiparne il cambio di direzione…


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